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Casa /  / 5 min

Voltura o subentro, la domanda da farsi prima di traslocare

Quando si entra in una casa nuova le utenze non vanno sempre «riattivate». Dipende da come le ha lasciate chi c'era prima, e la differenza si vede nei tempi e nei costi.

Un uomo sulla cinquantina entra dalla porta di casa con uno scatolone tra le mani, altri scatoloni impilati nell'ingresso.
Fotografia illustrativa. Le persone ritratte non hanno legami con i casi descritti.

Traslocare significa scatoloni, chiavi nuove e una lista di cose da fare. Tra queste ci sono le utenze: luce, gas e acqua devono passare a nome di chi entra in casa. Il modo in cui si fa dipende da una sola domanda, che conviene porsi prima di firmare qualunque modulo: il contatore è ancora attivo, oppure chi abitava prima l'ha fatto chiudere?

Nel primo caso serve una voltura, nel secondo un subentro. Le regole per luce e gas sono fissate dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), che pubblica tempi e costi nell'Atlante per il consumatore.

Voltura, quando il contatore è attivo

La voltura è il cambio di intestatario di una fornitura che resta attiva. Il gas e la corrente non si interrompono: al momento della voltura si registra la lettura del contatore, il vecchio intestatario riceve una bolletta di chiusura fino a quella lettura e il nuovo paga i consumi da lì in avanti.

La richiesta si presenta al venditore attuale della fornitura. Per l'elettricità, dal 2021, si può chiedere nello stesso momento la voltura e il cambio di venditore, rivolgendosi direttamente al nuovo.

Subentro, quando il contatore è stato chiuso

Il subentro è l'attivazione della fornitura da parte di un nuovo cliente, dopo che il contratto precedente è cessato e il contatore è stato disattivato. Si sceglie un venditore, si firma un contratto e il venditore chiede al distributore locale di riattivare il contatore. Finché non avviene la riattivazione, in casa non c'è corrente o gas.

Voltura gas, tempo indicativo
4 giorni lavorativi
Voltura luce, tempo indicativo
5 giorni lavorativi
Subentro gas, attivazione
entro 10 giorni
Tempi standard indicati da ARERA nell'Atlante per il consumatore. Per il subentro i giorni sono lavorativi e decorrono dalla richiesta al distributore.

Che cosa serve per la richiesta

Per voltura e subentro la legge chiede un documento che dimostri il titolo a occupare l'immobile: proprietà, contratto di affitto, comodato. Basta un'autocertificazione. Servono poi i dati della fornitura, che si trovano sulle bollette:

  • il codice POD per l'elettricità e il codice PDR per il gas, che identificano il punto di fornitura;
  • la lettura del contatore il giorno dell'ingresso, meglio se fotografata;
  • i dati anagrafici e il codice fiscale del nuovo intestatario;
  • per la voltura, i dati del vecchio intestatario, se disponibili.

Chi entra in affitto trova spesso questi dati nel contratto o può chiederli al proprietario, insieme alle informazioni sulle utenze condominiali, che seguono regole diverse, descritte in chi paga cosa in condominio.

Quanto costa

I costi regolati da ARERA sono contenuti, ma diversi tra luce e gas.

Costi indicati da ARERA nell'Atlante per il consumatore. Sul mercato libero il costo amministrativo del venditore dipende dal contratto; l'imposta di bollo si applica se dovuta.
OperazioneElettricitàGas
Contributo al distributore, volturaNessunoSecondo il prezzario del distributore
Contributo al distributore, subentroNessuno30 € per i contatori domestici fino alla classe G6
Oneri amministrativi del venditore23 € per i clienti in tutela; sul mercato libero, come da contratto23 € nel servizio di tutela della vulnerabilità; sul mercato libero, come da contratto
Verifica dei documenti dell'impianto gas modificatoNon prevista47 € più imposte, per impianti domestici fino a 35 kW

Il venditore può chiedere anche un deposito cauzionale. Per i clienti elettrici in maggior tutela il massimo è di 11,5 euro per ogni kW di potenza impegnata, e non è dovuto se si paga con addebito diretto su conto o carta. Sul mercato libero l'importo è quello indicato nel contratto.

I debiti di chi c'era prima

Una domanda frequente riguarda le bollette non pagate dal vecchio intestatario. Per il gas ARERA è chiara: il venditore non può addebitarle al nuovo cliente, salvo che sia un erede dell'intestatario defunto o una persona che conviveva con lui in quella casa. Al nuovo cliente può essere chiesta un'autocertificazione di estraneità al debito.

Mercato libero e clienti vulnerabili

Dal gennaio 2024 per il gas e dal luglio 2024 per l'elettricità il servizio di tutela è riservato ai clienti vulnerabili. Sono tali, tra gli altri, gli intestatari con almeno 75 anni, chi riceve il bonus sociale e le persone con disabilità ai sensi della legge 104. Chi rientra in queste condizioni può chiedere la fornitura nel servizio di tutela anche al momento di una voltura o di un subentro, compilando un modulo di autocertificazione se il venditore non l'ha già classificato. Gli altri clienti scelgono un'offerta del mercato libero.

E l'acqua?

Il servizio idrico è gestito da un gestore locale, con regole nazionali di ARERA sulla qualità contrattuale. La voltura dell'acqua va eseguita entro cinque giorni; se il gestore è in ritardo, nella prima bolletta va riconosciuto un indennizzo automatico di 30 euro. I costi amministrativi sono quelli indicati nella carta dei servizi del gestore. Dopo il decesso dell'intestatario la voltura è gratuita per l'erede o per chi risiede nell'abitazione.

Se qualcosa non va: per luce, gas e acqua lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, gestito per conto di ARERA, risponde al numero verde 800 166 654, gratuito anche da cellulare. Dopo un reclamo al venditore senza risposta soddisfacente si può usare il servizio di conciliazione.

A chi interessa e che cosa controllare

La scelta tra voltura e subentro riguarda chiunque cambi casa: chi compra, chi prende in affitto con un contratto quattro più quattro o tre più due, chi eredita un'abitazione o va a vivere da un familiare.

  • Le forniture sono ancora attive, o il vecchio intestatario le ha disdette?
  • I codici POD e PDR e le letture dei contatori sono stati annotati il giorno dell'ingresso?
  • Il nuovo intestatario rientra tra i clienti vulnerabili?
  • Il contratto proposto indica oneri amministrativi e deposito cauzionale?
  • L'addebito diretto è attivato, per evitare il deposito?

In sintesi

Contatore attivo, voltura: niente interruzioni e pochi giorni lavorativi. Contatore chiuso, subentro: un nuovo contratto e una riattivazione, che per il gas può richiedere fino a dieci giorni lavorativi. Annotare le letture, avere a portata di mano i codici della fornitura e leggere bene oneri e deposito del contratto evita la maggior parte dei problemi del trasloco.

Fonti ufficiali

CSCRC Conti di casa è un sito privato di informazione sponsorizzata, pubblicato da IUS Consulting OÜ. Non è l'INPS, l'Agenzia delle Entrate o un altro ente pubblico e non ha legami con essi. Il sito non gestisce domande o pratiche e non chiede compensi. Le regole e le cifre sono tratte dalle fonti ufficiali indicate e verificate alla data di pubblicazione (2 novembre 2026); gli esempi di calcolo sono illustrativi e non rappresentano ciò che spetta o che dovrà pagare un singolo lettore. Non si tratta di consulenza fiscale, finanziaria o legale. Non comunicare mai credenziali SPID, CIE o PIN, codice fiscale o coordinate bancarie a un sito in risposta a un articolo.

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