Voltura o subentro, la domanda da farsi prima di traslocare
Quando si entra in una casa nuova le utenze non vanno sempre «riattivate». Dipende da come le ha lasciate chi c'era prima, e la differenza si vede nei tempi e nei costi.
Traslocare significa scatoloni, chiavi nuove e una lista di cose da fare. Tra queste ci sono le utenze: luce, gas e acqua devono passare a nome di chi entra in casa. Il modo in cui si fa dipende da una sola domanda, che conviene porsi prima di firmare qualunque modulo: il contatore è ancora attivo, oppure chi abitava prima l'ha fatto chiudere?
Nel primo caso serve una voltura, nel secondo un subentro. Le regole per luce e gas sono fissate dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), che pubblica tempi e costi nell'Atlante per il consumatore.
Voltura, quando il contatore è attivo
La voltura è il cambio di intestatario di una fornitura che resta attiva. Il gas e la corrente non si interrompono: al momento della voltura si registra la lettura del contatore, il vecchio intestatario riceve una bolletta di chiusura fino a quella lettura e il nuovo paga i consumi da lì in avanti.
La richiesta si presenta al venditore attuale della fornitura. Per l'elettricità, dal 2021, si può chiedere nello stesso momento la voltura e il cambio di venditore, rivolgendosi direttamente al nuovo.
Subentro, quando il contatore è stato chiuso
Il subentro è l'attivazione della fornitura da parte di un nuovo cliente, dopo che il contratto precedente è cessato e il contatore è stato disattivato. Si sceglie un venditore, si firma un contratto e il venditore chiede al distributore locale di riattivare il contatore. Finché non avviene la riattivazione, in casa non c'è corrente o gas.
Che cosa serve per la richiesta
Per voltura e subentro la legge chiede un documento che dimostri il titolo a occupare l'immobile: proprietà, contratto di affitto, comodato. Basta un'autocertificazione. Servono poi i dati della fornitura, che si trovano sulle bollette:
- il codice POD per l'elettricità e il codice PDR per il gas, che identificano il punto di fornitura;
- la lettura del contatore il giorno dell'ingresso, meglio se fotografata;
- i dati anagrafici e il codice fiscale del nuovo intestatario;
- per la voltura, i dati del vecchio intestatario, se disponibili.
Chi entra in affitto trova spesso questi dati nel contratto o può chiederli al proprietario, insieme alle informazioni sulle utenze condominiali, che seguono regole diverse, descritte in chi paga cosa in condominio.
Quanto costa
I costi regolati da ARERA sono contenuti, ma diversi tra luce e gas.
| Operazione | Elettricità | Gas |
|---|---|---|
| Contributo al distributore, voltura | Nessuno | Secondo il prezzario del distributore |
| Contributo al distributore, subentro | Nessuno | 30 € per i contatori domestici fino alla classe G6 |
| Oneri amministrativi del venditore | 23 € per i clienti in tutela; sul mercato libero, come da contratto | 23 € nel servizio di tutela della vulnerabilità; sul mercato libero, come da contratto |
| Verifica dei documenti dell'impianto gas modificato | Non prevista | 47 € più imposte, per impianti domestici fino a 35 kW |
Il venditore può chiedere anche un deposito cauzionale. Per i clienti elettrici in maggior tutela il massimo è di 11,5 euro per ogni kW di potenza impegnata, e non è dovuto se si paga con addebito diretto su conto o carta. Sul mercato libero l'importo è quello indicato nel contratto.
I debiti di chi c'era prima
Una domanda frequente riguarda le bollette non pagate dal vecchio intestatario. Per il gas ARERA è chiara: il venditore non può addebitarle al nuovo cliente, salvo che sia un erede dell'intestatario defunto o una persona che conviveva con lui in quella casa. Al nuovo cliente può essere chiesta un'autocertificazione di estraneità al debito.
Mercato libero e clienti vulnerabili
Dal gennaio 2024 per il gas e dal luglio 2024 per l'elettricità il servizio di tutela è riservato ai clienti vulnerabili. Sono tali, tra gli altri, gli intestatari con almeno 75 anni, chi riceve il bonus sociale e le persone con disabilità ai sensi della legge 104. Chi rientra in queste condizioni può chiedere la fornitura nel servizio di tutela anche al momento di una voltura o di un subentro, compilando un modulo di autocertificazione se il venditore non l'ha già classificato. Gli altri clienti scelgono un'offerta del mercato libero.
E l'acqua?
Il servizio idrico è gestito da un gestore locale, con regole nazionali di ARERA sulla qualità contrattuale. La voltura dell'acqua va eseguita entro cinque giorni; se il gestore è in ritardo, nella prima bolletta va riconosciuto un indennizzo automatico di 30 euro. I costi amministrativi sono quelli indicati nella carta dei servizi del gestore. Dopo il decesso dell'intestatario la voltura è gratuita per l'erede o per chi risiede nell'abitazione.
A chi interessa e che cosa controllare
La scelta tra voltura e subentro riguarda chiunque cambi casa: chi compra, chi prende in affitto con un contratto quattro più quattro o tre più due, chi eredita un'abitazione o va a vivere da un familiare.
- Le forniture sono ancora attive, o il vecchio intestatario le ha disdette?
- I codici POD e PDR e le letture dei contatori sono stati annotati il giorno dell'ingresso?
- Il nuovo intestatario rientra tra i clienti vulnerabili?
- Il contratto proposto indica oneri amministrativi e deposito cauzionale?
- L'addebito diretto è attivato, per evitare il deposito?
In sintesi
Contatore attivo, voltura: niente interruzioni e pochi giorni lavorativi. Contatore chiuso, subentro: un nuovo contratto e una riattivazione, che per il gas può richiedere fino a dieci giorni lavorativi. Annotare le letture, avere a portata di mano i codici della fornitura e leggere bene oneri e deposito del contratto evita la maggior parte dei problemi del trasloco.
Fonti ufficiali
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