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Pensioni /  / 6 min

Perché nel 2027 per la pensione servirà un mese in più

L'aumento di tre mesi legato alla speranza di vita è stato diviso in due tappe dalla legge di bilancio 2026: un mese nel 2027, altri due nel 2028. Ecco i requisiti in vigore, anno per anno.

Una coppia sui sessant'anni cammina a braccetto in una via acciottolata di un paese in autunno.
Fotografia illustrativa. Le persone ritratte non hanno legami con i casi descritti.

Per anni il numero da ricordare è stato uno solo: 67. Dal 2019 la pensione di vecchiaia si raggiunge a 67 anni, e il requisito è rimasto fermo fino al 2026. Dal 1° gennaio 2027 cambia di poco, ma cambia: servirà un mese in più, e dal 2028 altri due.

Il motivo è un meccanismo previsto dalla legge da oltre quindici anni, l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita. La legge di bilancio 2026 ne ha modificato il calendario. Qui sotto ci sono le regole in vigore oggi, con i requisiti anno per anno, e le categorie che restano escluse dall'aumento.

Che cos'è l'adeguamento alla speranza di vita

I requisiti di età e di contributi per la pensione sono collegati per legge alla durata media della vita calcolata dall'ISTAT. Ogni due anni un decreto del Ministero dell'Economia, di concerto con il Ministero del Lavoro, verifica se la speranza di vita a 65 anni è aumentata e, se è così, alza i requisiti in proporzione.

L'ultimo decreto, del 19 dicembre 2025, ha fissato un aumento di tre mesi a partire dal 2027. È il primo aumento dopo quello del 2019: negli anni successivi la speranza di vita era rimasta stabile o era diminuita, e i requisiti non erano cambiati.

Che cosa ha deciso la legge di bilancio 2026

La legge di bilancio per il 2026, la legge 199 del 30 dicembre 2025, non ha cancellato l'aumento ma lo ha diviso in due tappe. Nel 2027 si applica un mese; dal 2028 si applicano i tre mesi interi, quindi altri due. L'INPS ha recepito le nuove regole con la circolare n. 28 del 16 marzo 2026.

Pensione di vecchiaia 2026
67 anni
Pensione di vecchiaia 2027
67 anni e 1 mese
Pensione di vecchiaia dal 2028
67 anni e 3 mesi
Fonte: legge 30 dicembre 2025, n. 199, e circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026. Serve sempre anche un minimo di 20 anni di contributi.

La pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia servono due requisiti insieme: l'età e almeno 20 anni di contributi. Il requisito contributivo non è legato alla speranza di vita e resta di 20 anni. L'età passa a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi dal 2028.

Chi ha cominciato a versare dopo il 1995, e quindi ha una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo, può andare in pensione di vecchiaia anche con soli 5 anni di contributi effettivi, ma a un'età più alta: 71 anni e 1 mese nel 2027, 71 anni e 3 mesi dal 2028.

La pensione anticipata

La pensione anticipata non guarda all'età ma agli anni di contributi. Fino al 2026 il requisito era bloccato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Ora cresce come la vecchiaia.

Requisiti principali in vigore, secondo la circolare INPS n. 28/2026. La pensione anticipata ordinaria decorre tre mesi dopo la maturazione dei requisiti (finestra), con regole diverse per alcune casse dei dipendenti pubblici.
Requisito20262027Dal 2028
Vecchiaia, età (con 20 anni di contributi)67 anni67 anni e 1 mese67 anni e 3 mesi
Anticipata, uomini42 anni e 10 mesi42 anni e 11 mesi43 anni e 1 mese
Anticipata, donne41 anni e 10 mesi41 anni e 11 mesi42 anni e 1 mese
Lavoratori precoci41 anni41 anni e 1 mese41 anni e 3 mesi
Anticipata contributiva, età e contributi64 anni e 20 anni64 anni e 1 mese, 20 anni e 1 mese64 anni e 3 mesi, 20 anni e 3 mesi

Tra il momento in cui si raggiungono i requisiti per l'anticipata e il primo pagamento passano tre mesi: è la cosiddetta finestra. Per alcune casse dei dipendenti pubblici la finestra è più lunga, sette mesi per chi matura i requisiti entro il 2027 e nove dal 2028.

Un esempio concreto

Si pensi, a titolo di esempio, a una persona nata il 15 marzo 1960 con 30 anni di contributi. Compie 67 anni il 15 marzo 2027, ma in quell'anno ne servono 67 e 1 mese: il requisito è raggiunto il 15 aprile 2027 e la pensione di vecchiaia decorre dal mese successivo, cioè dal 1° maggio. Con le regole del 2026 sarebbe partita un mese prima.

Chi resta escluso dall'aumento

La legge di bilancio ha escluso dall'aumento del 2027 e del 2028 alcune categorie, a condizione che abbiano almeno 30 anni di contributi:

  • chi svolge lavori gravosi, cioè le attività elencate dalla legge, per almeno sette degli ultimi dieci anni o sei degli ultimi sette;
  • chi svolge lavori faticosi e pesanti secondo il decreto legislativo 67 del 2011.

Per loro la pensione di vecchiaia resta a 66 anni e 7 mesi, o a 67 anni per chi fa valere il requisito dei sei anni su sette, e l'anticipata a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. I lavoratori precoci impegnati in attività gravose restano a 41 anni. Per i lavori usuranti l'adeguamento non si applica fino a tutto il 2028. Chi è titolare di APE sociale al momento del pensionamento, invece, non rientra nell'esenzione.

Le altre uscite nel 2026

Quota 103 e Opzione donna non sono state prorogate: restano accessibili solo a chi aveva maturato i requisiti entro la fine del 2025 per Quota 103 e entro la fine del 2024 per Opzione donna. L'APE sociale, l'indennità ponte per alcune categorie dai 63 anni e 5 mesi, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 con gli stessi requisiti.

Non ancora deciso: eventuali aumenti dopo il 2028 dipenderanno da un nuovo decreto, basato sui futuri dati ISTAT sulla speranza di vita. Oggi non esiste alcun requisito fissato oltre il 2028.

A chi interessa e che cosa verificare

Le nuove regole riguardano soprattutto chi è nato tra il 1960 e il 1961 e chi ha cominciato a lavorare molto giovane e si avvicina ai 42 anni di contributi. Il primo controllo da fare è sui contributi effettivamente accreditati, partendo dall'estratto conto dell'INPS.

  • In che anno si raggiunge l'età, e quindi quale requisito si applica?
  • Quanti contributi risultano oggi, e ci sono periodi da far correggere?
  • L'attività svolta rientra tra i lavori gravosi o usuranti?
  • Per l'anticipata, quando si apre la finestra di tre mesi?
  • C'è una pensione integrativa da coordinare, come un fondo pensione?

In sintesi

Dal 2027 l'età per la pensione di vecchiaia sale a 67 anni e 1 mese e i contributi per l'anticipata aumentano di un mese; dal 2028 l'aumento arriva a tre mesi. Chi svolge lavori gravosi o usuranti, con i contributi richiesti, ne è escluso. Per tutti vale la stessa raccomandazione: confrontare i requisiti con la propria posizione reale, e chiedere conferma all'INPS o a un patronato prima di prendere decisioni sul lavoro.

Fonti ufficiali

CSCRC Conti di casa è un sito privato di informazione sponsorizzata, pubblicato da IUS Consulting OÜ. Non è l'INPS, l'Agenzia delle Entrate o un altro ente pubblico e non ha legami con essi. Il sito non gestisce domande o pratiche e non chiede compensi. Le regole e le cifre sono tratte dalle fonti ufficiali indicate e verificate alla data di pubblicazione (2 novembre 2026); gli esempi di calcolo sono illustrativi e non rappresentano ciò che spetta o che dovrà pagare un singolo lettore. Non si tratta di consulenza fiscale, finanziaria o legale. Non comunicare mai credenziali SPID, CIE o PIN, codice fiscale o coordinate bancarie a un sito in risposta a un articolo.

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